Nuove minacce di tagli ai servizi del San Luca
Come avrete visto in questi giorni dalla stampa locale, il San Luca ha rischiato per l'ennesima volta di subire una riduzione di servizi.
La Giunta Regionale, in questi anni, con malaugurata coerenza, ha portato avanti un lento ma inesorabile ridimensionamento del nostro ospedale tagliando servizi, personale e reparti, con il chiaro intento di depotenziare una struttura pubblica a favore delle sanità privata.
Oggi il momentaneo dietro front degli assessori del PDL sull'ipotesi di chiusura della casa del parto, non ci deve affatto rassicurare. Pdl e Lega sono semplicemente preoccupati che la forte mobilitazione dei cittadini possa danneggiarli nelle prossime elezioni amministrative.
La Segreteria Provinciale del Partito Democratico, in collaborazione con il circolo intercomunale di Trecenta (Canda, Salara, Trecenta, Giaciano con Baruchella, Bagnolo di Po e Castelguglielmo) organizza una serata in difesa del servizio ospedaliero del San Luca.
l'iniziativa si terrà
GIOVEDI' 21 aprile ore 21.00
presso la sala Civica di Bagnolo Po
interverranno:
Diego Crivellari, Segretario Provinciale PD
Antonio Bombonato, Presidente della conferenza sei sindaci dell'Ulss 18
Marinella Mantovani, Assessore Provinciale alle politiche sociali e servizi sociali
Graziano Azzalin, Consigliere Regionale PD
Tiziana Virgili, Presidente della Provincia
giovedì 7 aprile 2011
mercoledì 19 gennaio 2011
Ricordiamoci di Marchionne
Marchionne ha vinto il suo referendum. L'accordo firmato dalla Fiat con Cisl e Uil ha avuto l'approvazione del 54% dei lavoratori dello stabilimento di Mirafiori. L'uomo forte della Fiat ha battuto la Fiom. Insomma la famiglia Agnelli ha trovato chi fa il lavoro duro in sua vece, loro rimangono dietro le quinte, protetti dalla rilevanza mediatica dell'amministratore delegato.
Dopo Pomigliano, anche a Mirafiori nuove norme peggioreranno le condizioni di vita in fabbrica e il sindacato più rappresentativo sarà escluso dalle future contrattazioni. Ma non è questa la cosa peggiore. Il peggio verrà dopo, quando la voglia del pugno di ferro si estenderà in tutta Italia, quando per tutti i diritti saranno minacciati, quando la vita peggiorerà, per tutti.
Alle difficoltà economiche della crisi, alla cassa integrazione, alla preoccupazione per il mantenimento del posto di lavoro, si aggiungeranno ritmi elevatissimi e l'umiliazione di condizioni contrattuali vessatorie.
Non è difficile immaginare che il disagio sociale si farà pesante. E tra le cause non ci sarà solo la crisi finanziaria ed economica cominciata nel 2008, le cui cause sovrastano la stessa Fiat. Ci sarà anche la volontà degli imprenditori che riterranno di approfittare del momento per comprimere i diritti e il reddito dei dipendenti. Ci sarà, insomma, una volontà precisa, personale, non un destino avverso o lo spettro della globalizzazione.
Penso che, purtroppo, tutto ciò avvelenerà la vita sociale del paese. Difficile evitarlo.
Quando dovremo capire il cambiamento, ricordiamoci delle responsabilità della Fiat e del suo amministratore delegato.
Piero Tosarello
Dopo Pomigliano, anche a Mirafiori nuove norme peggioreranno le condizioni di vita in fabbrica e il sindacato più rappresentativo sarà escluso dalle future contrattazioni. Ma non è questa la cosa peggiore. Il peggio verrà dopo, quando la voglia del pugno di ferro si estenderà in tutta Italia, quando per tutti i diritti saranno minacciati, quando la vita peggiorerà, per tutti.
Alle difficoltà economiche della crisi, alla cassa integrazione, alla preoccupazione per il mantenimento del posto di lavoro, si aggiungeranno ritmi elevatissimi e l'umiliazione di condizioni contrattuali vessatorie.
Non è difficile immaginare che il disagio sociale si farà pesante. E tra le cause non ci sarà solo la crisi finanziaria ed economica cominciata nel 2008, le cui cause sovrastano la stessa Fiat. Ci sarà anche la volontà degli imprenditori che riterranno di approfittare del momento per comprimere i diritti e il reddito dei dipendenti. Ci sarà, insomma, una volontà precisa, personale, non un destino avverso o lo spettro della globalizzazione.
Penso che, purtroppo, tutto ciò avvelenerà la vita sociale del paese. Difficile evitarlo.
Quando dovremo capire il cambiamento, ricordiamoci delle responsabilità della Fiat e del suo amministratore delegato.
Piero Tosarello
domenica 28 novembre 2010
WikiLeaks, perché Frattini è così preoccupato?
Il ministro Frattini, di solito calmo e compassato, da quando è stata annunciata la pubblicazione di documenti segreti della diplomazia americana da parte di WikiLeaks, è in fibrillazione. Ha evocato persino un complotto internazionale. Tanto ha detto e tanto si è agitato che si sono sorpresi persino gli americani, quasi a dire: ma non dovremmo essere noi a sentirci imbarazzati?
Questa vicenda, per vie sicuramente traverse e irrazionali, mi ha fatto ricordare una storiella raccontata nel film "Sindrome cinese". Riassumo. In un villaggio pellerossa un guerriero chiede udienza al capo e gli chiede con che criterio scelga i nomi dei nuovi nati. Semplice, risponde il capo, esco dalla tenda e se in quel momento vedo un'aquila volare in alto nel cielo lo chiamerò Aquila Che Vola Alta Nel Cielo; se vedo un cervo che corre veloce lo chiamerò Cervo Che Corre Veloce. Ma dimmi Due Cani Che Scopano, perché sei così interessato?
Questa vicenda, per vie sicuramente traverse e irrazionali, mi ha fatto ricordare una storiella raccontata nel film "Sindrome cinese". Riassumo. In un villaggio pellerossa un guerriero chiede udienza al capo e gli chiede con che criterio scelga i nomi dei nuovi nati. Semplice, risponde il capo, esco dalla tenda e se in quel momento vedo un'aquila volare in alto nel cielo lo chiamerò Aquila Che Vola Alta Nel Cielo; se vedo un cervo che corre veloce lo chiamerò Cervo Che Corre Veloce. Ma dimmi Due Cani Che Scopano, perché sei così interessato?
L'esorcismo e il tradimento
Avete notato con che frequenza Silvio Berlusconi accusa di crimini e reati, politicamente parlando ovviamente, le altre forze politiche? Quasi un'ossessione. Criminale andare alle urne ("ma tanto stravinciamo noi"); un reato negare la fiducia al governo da parte di Futuro e Libertà.
Che l'attuale presidente del consiglio sia tra i politici meno misurati di sempre, è cosa nota. Ma perché tanta insistenza sui reati e crimini altrui?
Con tutte le inchieste che lo coinvolgono, direttamente o indirettamente, penalmente e non politicamente, non sarà un esorcismo?
L'altro ritornello berlusconiano di questi giorni è il tradimento. Se i parlamentari di Futuro e Libertà non voteranno la fiducia al governo il prossimo 14 dicembre, saranno tacciati di tradimento nei secoli a venire.
Impossibile non andare con la memoria al primo governo Berlusconi, silurato dopo sei mesi di vita per iniziativa della Lega di Bossi. Anche allora l'accusa fu di tradimento. "Mai più con la Lega" disse Silvio Berlusconi. Ma sappiamo bene che non è andata così. La Lega è tornata ad essere un buon alleato, anzi il migliore, anzi l'unico rimasto, in effetti.
Ogni lunedì Berlusconi e Bossi cenano assieme. Uomo di parola Berlusconi!
Diamo tempo al tempo e, forse, alle cene del lunedì aggiungeranno un posto a tavola.
Che l'attuale presidente del consiglio sia tra i politici meno misurati di sempre, è cosa nota. Ma perché tanta insistenza sui reati e crimini altrui?
Con tutte le inchieste che lo coinvolgono, direttamente o indirettamente, penalmente e non politicamente, non sarà un esorcismo?
L'altro ritornello berlusconiano di questi giorni è il tradimento. Se i parlamentari di Futuro e Libertà non voteranno la fiducia al governo il prossimo 14 dicembre, saranno tacciati di tradimento nei secoli a venire.
Impossibile non andare con la memoria al primo governo Berlusconi, silurato dopo sei mesi di vita per iniziativa della Lega di Bossi. Anche allora l'accusa fu di tradimento. "Mai più con la Lega" disse Silvio Berlusconi. Ma sappiamo bene che non è andata così. La Lega è tornata ad essere un buon alleato, anzi il migliore, anzi l'unico rimasto, in effetti.
Ogni lunedì Berlusconi e Bossi cenano assieme. Uomo di parola Berlusconi!
Diamo tempo al tempo e, forse, alle cene del lunedì aggiungeranno un posto a tavola.
Etichette:
Berlusconi,
fli,
governo,
lega,
lega nord,
parlamento,
pdl,
politica
mercoledì 24 novembre 2010
Sappada, il corto circuito leghista
Il comune di Sappada vuole abbandonare il Veneto e passare col Friuli Venezia Giulia. Dopo un referendum consultivo ora c'è il via libera della regione friulana e un'apposita proposta di legge è stata presentata in parlamento.
Sappada al Fvg, voto favorevole in Consiglio regionale al documento presentato dall’Udc.
Col documento approvato il Consiglio regionale chiede al Parlamento e al Governo di «procedere prontamente all’esame e all’approvazione di una legge» per il passaggio di Sappada dal Veneto al Friuli Venezia Giulia.
Tra le file della maggioranza si è astenuto soltanto Roberto Marin (Pdl) mentre tutti gli altri, compresa la Lega Nord, nonostante la contrarietà del presidente del Veneto, Luca Zaia, hanno dato il loro via libera.
Un voto che esalta la logica tutta leghista del pronunciamento. A Sappada la maggioranza dei cittadini ritiene più conveniente passare a una regione a statuto speciale, spera cioè in maggiori finanziamenti e benefici.
E gli altri comuni del bellunese? Questa è una domanda che non ha cittadinanza fra i promotori. «O il Veneto capisce i nostri problemi – ha affermato il rappresentante del Comitato - o glieli faremo capire in massa».
Il richiamo di Zaia, presidente della giunta regionale del Veneto, al federalismo come vera soluzione ai problemi, non arriva alle pance dei leghisti di Sappada e cade penosamente nel vuoto.
http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/sappada-al-fvg-voto-unanime-in-consiglio-regionale/2814525
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2010/23-novembre-2010/sappada-friuli-udc-si-ribella-non-cosi-che-si-risolvono-problemi-1804229632821.shtml
Sappada al Fvg, voto favorevole in Consiglio regionale al documento presentato dall’Udc.
Col documento approvato il Consiglio regionale chiede al Parlamento e al Governo di «procedere prontamente all’esame e all’approvazione di una legge» per il passaggio di Sappada dal Veneto al Friuli Venezia Giulia.
Tra le file della maggioranza si è astenuto soltanto Roberto Marin (Pdl) mentre tutti gli altri, compresa la Lega Nord, nonostante la contrarietà del presidente del Veneto, Luca Zaia, hanno dato il loro via libera.
Un voto che esalta la logica tutta leghista del pronunciamento. A Sappada la maggioranza dei cittadini ritiene più conveniente passare a una regione a statuto speciale, spera cioè in maggiori finanziamenti e benefici.
E gli altri comuni del bellunese? Questa è una domanda che non ha cittadinanza fra i promotori. «O il Veneto capisce i nostri problemi – ha affermato il rappresentante del Comitato - o glieli faremo capire in massa».
Il richiamo di Zaia, presidente della giunta regionale del Veneto, al federalismo come vera soluzione ai problemi, non arriva alle pance dei leghisti di Sappada e cade penosamente nel vuoto.
http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/sappada-al-fvg-voto-unanime-in-consiglio-regionale/2814525
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2010/23-novembre-2010/sappada-friuli-udc-si-ribella-non-cosi-che-si-risolvono-problemi-1804229632821.shtml
Etichette:
federalismo,
lega,
lega nord,
parlamento,
pdl,
politica,
regione,
zaia
Iscriviti a:
Post (Atom)
