Marchionne ha vinto il suo referendum. L'accordo firmato dalla Fiat con Cisl e Uil ha avuto l'approvazione del 54% dei lavoratori dello stabilimento di Mirafiori. L'uomo forte della Fiat ha battuto la Fiom. Insomma la famiglia Agnelli ha trovato chi fa il lavoro duro in sua vece, loro rimangono dietro le quinte, protetti dalla rilevanza mediatica dell'amministratore delegato.
Dopo Pomigliano, anche a Mirafiori nuove norme peggioreranno le condizioni di vita in fabbrica e il sindacato più rappresentativo sarà escluso dalle future contrattazioni. Ma non è questa la cosa peggiore. Il peggio verrà dopo, quando la voglia del pugno di ferro si estenderà in tutta Italia, quando per tutti i diritti saranno minacciati, quando la vita peggiorerà, per tutti.
Alle difficoltà economiche della crisi, alla cassa integrazione, alla preoccupazione per il mantenimento del posto di lavoro, si aggiungeranno ritmi elevatissimi e l'umiliazione di condizioni contrattuali vessatorie.
Non è difficile immaginare che il disagio sociale si farà pesante. E tra le cause non ci sarà solo la crisi finanziaria ed economica cominciata nel 2008, le cui cause sovrastano la stessa Fiat. Ci sarà anche la volontà degli imprenditori che riterranno di approfittare del momento per comprimere i diritti e il reddito dei dipendenti. Ci sarà, insomma, una volontà precisa, personale, non un destino avverso o lo spettro della globalizzazione.
Penso che, purtroppo, tutto ciò avvelenerà la vita sociale del paese. Difficile evitarlo.
Quando dovremo capire il cambiamento, ricordiamoci delle responsabilità della Fiat e del suo amministratore delegato.
Piero Tosarello
Visualizzazione post con etichetta vignette. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vignette. Mostra tutti i post
mercoledì 19 gennaio 2011
sabato 19 dicembre 2009
domenica 13 settembre 2009
domenica 12 luglio 2009
Per la centrale nucleare Galan pensa a Porto Tolle
Una centrale nucleare in Veneto? L'ipotesi non è poi così remota, visto che lo stesso governatore della Regione, Giancarlo Galan, nei mesi scorsi non aveva scartato l'idea: «Bisogna trovare il posto giusto» aveva detto, indicando come ipotesi Porto Tolle. (Il Gazzettino 9 luglio 2009).Alla disperata ricerca di una ricandidatura?
Per essere il primo luogotenente del leader maximo ad applicarne le scelte, per quanto scellerate siano?
Comunque sia, forse è meglio che ci mettiamo in moto anche noi.
venerdì 27 marzo 2009
mercoledì 25 marzo 2009
venerdì 12 dicembre 2008
La riforma Gelmini travolta dall’Onda e dai sondaggi
Travolta dall’Onda e affondata dai
dati sullo sciopero della scuola del 30 ottobre scorso, nonche dalle proteste
del Pd, Mariastella Gelmini ha fatto retromarcia. Proprio alla vigilia della nuova protesta del mondo della scuola.Il maestro unico sarà un optional, ci sara ma solo se le famiglie lo chiederanno. Alle medie, temposcuola piu corto di 2 ore. Congelato persino l’incremento del numero massimo di alunni per classe. Mentre la tanto sbandierata riforma delle superiori (licei, tecnici e professionali) slitta di un anno: arrivederci al 1˚ settembre 2010 e non piu come previsto dal 2009.
In pratica, hanno vinto i sindacati (Flc-Cgil in primis), le Regioni, l’opposizione, i comitati dei genitori, gli studenti e le maestre. Ha perso la Gelmini, che ha dovuto pagare lo scotto di aver fatto perdere a Berlusconi punti di gradimento nei sondaggi.
(Da l'Unità del 12 dicembre 2008, vignetta di Sergio Staino)
Etichette:
Berlusconi,
Gelmini,
governo,
scuola,
vignette
venerdì 7 novembre 2008
mercoledì 22 ottobre 2008
Le pecorelle di Berlusconi
martedì 21 ottobre 2008
Clima bulgaro
Iscriviti a:
Post (Atom)





