Il plutonio è probabilmente la sostanza più pericolosa che l'uomo abbia mai creato. Si 'creato' perché non esiste in natura, lo si ottiene soltanto attraverso reazioni nucleari. E' talmente tossico e radioattivo che ne basta meno di un milionesimo di grammo per sviluppare un cancro al polmone.
Le centrali elettronucleari ne hanno prodotto circa 1.500 tonnellate, cioè 15 milioni di miliardi di dosi carcinogeniche: più di due milioni per ciascun abitante del pianeta!
La sua radioattività è praticamente eterna sulla scala temporale umana: impiega 24.000 anni per dimezzare, altri 24.000 per dimezzare ulteriormente e così via.
Le più antiche costruzioni dell'umanità, senza la pretesa di contenere le radiazioni nucleari, sono in piedi da 5.000-6.000 anni. Per quale ragionevole motivo dovremmo pensare che si riuscirà a trovare, nel prossimo futuro, un modo per conservare in sicurezza e per tutto il tempo necessario i rifiuti ad alta radioattività prodotti dalle centrali nucleari?
Il 12 e 13 giugno si vota, per la seconda volta in questo strano paese, sulle centrali nucleari. Per noi stessi e per le generazioni future, votiamo SI alla proposta di referendum abrogativo.
Piero Tosarello
(n.b.: le informazioni sono state tratte da "Energia per l'astronave Terra" di Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani, Zanichelli, 2008).
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giovedì 9 giugno 2011
mercoledì 18 maggio 2011
Referendum sulle centrali nucleari. Un piccolo libro ci può aiutare
Nel 2008 Zanichelli ha pubblicato nella collana Chiavi di lettura un piccolo prezioso libro dal titolo 'Energia per l'astronave Terra' in cui gli autori, Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani, si dimostrano eccellenti divulgatori scientifici.
Il pianeta è come un'astronave, ma non ha una destinazione e nemmeno uno scalo presso il quale fare rifornimento. Deve vivere con ciò che ha nella stiva ... e con quello che gli arriva dal sole. È questa la metafora adottata per parlare di energia.
Ovviamente, parlando di energia, si parla anche dell'energia nucleare. Il libro, € 11,80, è di facile e piacevole lettura e anche quando tocca questo tema fa chiarezza sui molti miti legati al nucleare. Dati e notizie completano un quadro essenziale che ci può aiutare nella campagna elettorale per SI al referendum che mira a bloccare il progetto della maggioranza Pdl-Lega-Voltagabbana volto a reintrodurre le centrali nucleari in Italia.
Buona lettura.
Vai al sito del libro.
Piero Tosarello
Il pianeta è come un'astronave, ma non ha una destinazione e nemmeno uno scalo presso il quale fare rifornimento. Deve vivere con ciò che ha nella stiva ... e con quello che gli arriva dal sole. È questa la metafora adottata per parlare di energia.
Ovviamente, parlando di energia, si parla anche dell'energia nucleare. Il libro, € 11,80, è di facile e piacevole lettura e anche quando tocca questo tema fa chiarezza sui molti miti legati al nucleare. Dati e notizie completano un quadro essenziale che ci può aiutare nella campagna elettorale per SI al referendum che mira a bloccare il progetto della maggioranza Pdl-Lega-Voltagabbana volto a reintrodurre le centrali nucleari in Italia.
Buona lettura.
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Piero Tosarello
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venerdì 1 gennaio 2010
L’Assemblea regionale del Pd compatta: «No al nucleare»
Un “no” netto al nucleare. Lo ha pronunciato l’Assemblea regionale del Partito Democratico Veneto, il 12 dicembre a Padova, approvando all’unanimità un ordine del giorno messo in votazione all’inizio dei lavori dal presidente Felice Casson.
Il documento impegna la Direzione regionale del Pd a «sollecitare la Giunta e il Consiglio regionale affinché si escluda la costruzione di centrali nucleari nel territorio regionale» e a «opporsi in tutti i modi possibili, comprese le manifestazioni pubbliche e le consultazioni popolari, alla scelta a favore del nucleare».
Leggi la notizia integrale:http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=1155
Il documento impegna la Direzione regionale del Pd a «sollecitare la Giunta e il Consiglio regionale affinché si escluda la costruzione di centrali nucleari nel territorio regionale» e a «opporsi in tutti i modi possibili, comprese le manifestazioni pubbliche e le consultazioni popolari, alla scelta a favore del nucleare».
Leggi la notizia integrale:http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=1155
domenica 12 luglio 2009
Per la centrale nucleare Galan pensa a Porto Tolle
Una centrale nucleare in Veneto? L'ipotesi non è poi così remota, visto che lo stesso governatore della Regione, Giancarlo Galan, nei mesi scorsi non aveva scartato l'idea: «Bisogna trovare il posto giusto» aveva detto, indicando come ipotesi Porto Tolle. (Il Gazzettino 9 luglio 2009).Alla disperata ricerca di una ricandidatura?
Per essere il primo luogotenente del leader maximo ad applicarne le scelte, per quanto scellerate siano?
Comunque sia, forse è meglio che ci mettiamo in moto anche noi.
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