Nel 2008 Zanichelli ha pubblicato nella collana Chiavi di lettura un piccolo prezioso libro dal titolo 'Energia per l'astronave Terra' in cui gli autori, Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani, si dimostrano eccellenti divulgatori scientifici.
Il pianeta è come un'astronave, ma non ha una destinazione e nemmeno uno scalo presso il quale fare rifornimento. Deve vivere con ciò che ha nella stiva ... e con quello che gli arriva dal sole. È questa la metafora adottata per parlare di energia.
Ovviamente, parlando di energia, si parla anche dell'energia nucleare. Il libro, € 11,80, è di facile e piacevole lettura e anche quando tocca questo tema fa chiarezza sui molti miti legati al nucleare. Dati e notizie completano un quadro essenziale che ci può aiutare nella campagna elettorale per SI al referendum che mira a bloccare il progetto della maggioranza Pdl-Lega-Voltagabbana volto a reintrodurre le centrali nucleari in Italia.
Buona lettura.
Vai al sito del libro.
Piero Tosarello
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mercoledì 18 maggio 2011
giovedì 7 aprile 2011
Difendere l'ospedale di Trecenta
Nuove minacce di tagli ai servizi del San Luca
Come avrete visto in questi giorni dalla stampa locale, il San Luca ha rischiato per l'ennesima volta di subire una riduzione di servizi.
La Giunta Regionale, in questi anni, con malaugurata coerenza, ha portato avanti un lento ma inesorabile ridimensionamento del nostro ospedale tagliando servizi, personale e reparti, con il chiaro intento di depotenziare una struttura pubblica a favore delle sanità privata.
Oggi il momentaneo dietro front degli assessori del PDL sull'ipotesi di chiusura della casa del parto, non ci deve affatto rassicurare. Pdl e Lega sono semplicemente preoccupati che la forte mobilitazione dei cittadini possa danneggiarli nelle prossime elezioni amministrative.
La Segreteria Provinciale del Partito Democratico, in collaborazione con il circolo intercomunale di Trecenta (Canda, Salara, Trecenta, Giaciano con Baruchella, Bagnolo di Po e Castelguglielmo) organizza una serata in difesa del servizio ospedaliero del San Luca.
l'iniziativa si terrà
GIOVEDI' 21 aprile ore 21.00
presso la sala Civica di Bagnolo Po
interverranno:
Diego Crivellari, Segretario Provinciale PD
Antonio Bombonato, Presidente della conferenza sei sindaci dell'Ulss 18
Marinella Mantovani, Assessore Provinciale alle politiche sociali e servizi sociali
Graziano Azzalin, Consigliere Regionale PD
Tiziana Virgili, Presidente della Provincia
Come avrete visto in questi giorni dalla stampa locale, il San Luca ha rischiato per l'ennesima volta di subire una riduzione di servizi.
La Giunta Regionale, in questi anni, con malaugurata coerenza, ha portato avanti un lento ma inesorabile ridimensionamento del nostro ospedale tagliando servizi, personale e reparti, con il chiaro intento di depotenziare una struttura pubblica a favore delle sanità privata.
Oggi il momentaneo dietro front degli assessori del PDL sull'ipotesi di chiusura della casa del parto, non ci deve affatto rassicurare. Pdl e Lega sono semplicemente preoccupati che la forte mobilitazione dei cittadini possa danneggiarli nelle prossime elezioni amministrative.
La Segreteria Provinciale del Partito Democratico, in collaborazione con il circolo intercomunale di Trecenta (Canda, Salara, Trecenta, Giaciano con Baruchella, Bagnolo di Po e Castelguglielmo) organizza una serata in difesa del servizio ospedaliero del San Luca.
l'iniziativa si terrà
GIOVEDI' 21 aprile ore 21.00
presso la sala Civica di Bagnolo Po
interverranno:
Diego Crivellari, Segretario Provinciale PD
Antonio Bombonato, Presidente della conferenza sei sindaci dell'Ulss 18
Marinella Mantovani, Assessore Provinciale alle politiche sociali e servizi sociali
Graziano Azzalin, Consigliere Regionale PD
Tiziana Virgili, Presidente della Provincia
domenica 28 novembre 2010
L'esorcismo e il tradimento
Avete notato con che frequenza Silvio Berlusconi accusa di crimini e reati, politicamente parlando ovviamente, le altre forze politiche? Quasi un'ossessione. Criminale andare alle urne ("ma tanto stravinciamo noi"); un reato negare la fiducia al governo da parte di Futuro e Libertà.
Che l'attuale presidente del consiglio sia tra i politici meno misurati di sempre, è cosa nota. Ma perché tanta insistenza sui reati e crimini altrui?
Con tutte le inchieste che lo coinvolgono, direttamente o indirettamente, penalmente e non politicamente, non sarà un esorcismo?
L'altro ritornello berlusconiano di questi giorni è il tradimento. Se i parlamentari di Futuro e Libertà non voteranno la fiducia al governo il prossimo 14 dicembre, saranno tacciati di tradimento nei secoli a venire.
Impossibile non andare con la memoria al primo governo Berlusconi, silurato dopo sei mesi di vita per iniziativa della Lega di Bossi. Anche allora l'accusa fu di tradimento. "Mai più con la Lega" disse Silvio Berlusconi. Ma sappiamo bene che non è andata così. La Lega è tornata ad essere un buon alleato, anzi il migliore, anzi l'unico rimasto, in effetti.
Ogni lunedì Berlusconi e Bossi cenano assieme. Uomo di parola Berlusconi!
Diamo tempo al tempo e, forse, alle cene del lunedì aggiungeranno un posto a tavola.
Che l'attuale presidente del consiglio sia tra i politici meno misurati di sempre, è cosa nota. Ma perché tanta insistenza sui reati e crimini altrui?
Con tutte le inchieste che lo coinvolgono, direttamente o indirettamente, penalmente e non politicamente, non sarà un esorcismo?
L'altro ritornello berlusconiano di questi giorni è il tradimento. Se i parlamentari di Futuro e Libertà non voteranno la fiducia al governo il prossimo 14 dicembre, saranno tacciati di tradimento nei secoli a venire.
Impossibile non andare con la memoria al primo governo Berlusconi, silurato dopo sei mesi di vita per iniziativa della Lega di Bossi. Anche allora l'accusa fu di tradimento. "Mai più con la Lega" disse Silvio Berlusconi. Ma sappiamo bene che non è andata così. La Lega è tornata ad essere un buon alleato, anzi il migliore, anzi l'unico rimasto, in effetti.
Ogni lunedì Berlusconi e Bossi cenano assieme. Uomo di parola Berlusconi!
Diamo tempo al tempo e, forse, alle cene del lunedì aggiungeranno un posto a tavola.
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mercoledì 24 novembre 2010
Sappada, il corto circuito leghista
Il comune di Sappada vuole abbandonare il Veneto e passare col Friuli Venezia Giulia. Dopo un referendum consultivo ora c'è il via libera della regione friulana e un'apposita proposta di legge è stata presentata in parlamento.
Sappada al Fvg, voto favorevole in Consiglio regionale al documento presentato dall’Udc.
Col documento approvato il Consiglio regionale chiede al Parlamento e al Governo di «procedere prontamente all’esame e all’approvazione di una legge» per il passaggio di Sappada dal Veneto al Friuli Venezia Giulia.
Tra le file della maggioranza si è astenuto soltanto Roberto Marin (Pdl) mentre tutti gli altri, compresa la Lega Nord, nonostante la contrarietà del presidente del Veneto, Luca Zaia, hanno dato il loro via libera.
Un voto che esalta la logica tutta leghista del pronunciamento. A Sappada la maggioranza dei cittadini ritiene più conveniente passare a una regione a statuto speciale, spera cioè in maggiori finanziamenti e benefici.
E gli altri comuni del bellunese? Questa è una domanda che non ha cittadinanza fra i promotori. «O il Veneto capisce i nostri problemi – ha affermato il rappresentante del Comitato - o glieli faremo capire in massa».
Il richiamo di Zaia, presidente della giunta regionale del Veneto, al federalismo come vera soluzione ai problemi, non arriva alle pance dei leghisti di Sappada e cade penosamente nel vuoto.
http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/sappada-al-fvg-voto-unanime-in-consiglio-regionale/2814525
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2010/23-novembre-2010/sappada-friuli-udc-si-ribella-non-cosi-che-si-risolvono-problemi-1804229632821.shtml
Sappada al Fvg, voto favorevole in Consiglio regionale al documento presentato dall’Udc.
Col documento approvato il Consiglio regionale chiede al Parlamento e al Governo di «procedere prontamente all’esame e all’approvazione di una legge» per il passaggio di Sappada dal Veneto al Friuli Venezia Giulia.
Tra le file della maggioranza si è astenuto soltanto Roberto Marin (Pdl) mentre tutti gli altri, compresa la Lega Nord, nonostante la contrarietà del presidente del Veneto, Luca Zaia, hanno dato il loro via libera.
Un voto che esalta la logica tutta leghista del pronunciamento. A Sappada la maggioranza dei cittadini ritiene più conveniente passare a una regione a statuto speciale, spera cioè in maggiori finanziamenti e benefici.
E gli altri comuni del bellunese? Questa è una domanda che non ha cittadinanza fra i promotori. «O il Veneto capisce i nostri problemi – ha affermato il rappresentante del Comitato - o glieli faremo capire in massa».
Il richiamo di Zaia, presidente della giunta regionale del Veneto, al federalismo come vera soluzione ai problemi, non arriva alle pance dei leghisti di Sappada e cade penosamente nel vuoto.
http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/sappada-al-fvg-voto-unanime-in-consiglio-regionale/2814525
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2010/23-novembre-2010/sappada-friuli-udc-si-ribella-non-cosi-che-si-risolvono-problemi-1804229632821.shtml
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lunedì 19 aprile 2010
Galan ministro alle mozzarelle
"E' il ministro alle mozzarelle". Con queste parole Giancarlo Galan definiva Luca Zaia quando quest'ultimo, da ministro per le politiche agricole, gli insidiava la poltrona di governatore del veneto.
Dopo la definitiva designazione di Zaia alla carica di presidente della giunta regionale, Galan aveva manifestato l'intenzione di diventare imprenditore. Ma è stato solo un momento!
Ora è Galan il ministro alle mozzarelle: lo scambio è fatto. "Tu al posto mio e io al posto tuo" e nessuno rimane senza poltrona.
Dopo la definitiva designazione di Zaia alla carica di presidente della giunta regionale, Galan aveva manifestato l'intenzione di diventare imprenditore. Ma è stato solo un momento!
Ora è Galan il ministro alle mozzarelle: lo scambio è fatto. "Tu al posto mio e io al posto tuo" e nessuno rimane senza poltrona.
domenica 21 marzo 2010
Treviso. Scuola sul lastrico: supplenti senza paga, il preside chiede un prestito
TREVISO (21 marzo) - Supplenti che non sono pagati da gennaio e sono costretti a vivere nella più totale precarietà, e diverse attività consolidate, che ne qualificavano l’offerta formativa, sospese. Il dirigente Flavio Moro ha pensato addirittura, rischiando di persona, di chiedere alla banca di appoggio l’anticipazione di fondi che non si sa se arriveranno.
Leggi l'articolo di Giampiero Maset sul sito del Gazzettino
(spero che il link resti attivo)
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